MUPAC – MUSEO DEI PAESAGGI DI TERRA E DI FIUME – Colorno


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La collezione etnografica oggi confluita nel MUPAC di Colorno, trae origine dalla raccolta avviata nei primi anni Settanta da Giuseppe Bertini, Alberto Calzolari e Antonio Simeone, un gruppo di volontari e appassionati di storia locale di Colorno. Forti delle esperienze museografiche “dal basso” che stavano delineandosi in ambito provinciale e regionale attraverso il recupero delle testimonianze legate alla cultura materiale, il gruppo di colornesi si proponeva come obiettivo la realizzazione di un museo della civiltà contadina di Colorno. Un progetto concretizzatosi da lì a pochi anni il 1° settembre 1974, presso gli spazi dell’Aranciaia di Colorno.
La volontà di preservare la memoria di un territorio attraverso le espressioni della propria cultura materiale, ha indirizzato fin dall’inizio l’attenzione dei raccoglitori a quelle testimonianze materiali capaci di restituire la realtà produttiva, sociale, geografica del colornese. Un inventario completo della collezione redatto nel 1983 a cura dell’allora responsabile del Museo, Italo Spaggiari, elenca 2597 oggetti, in parte donati alla ProLoco di Colorno e in parte di proprietà privata, a cui successivamente, nel corso degli anni, si sono aggiunte sezioni specifiche riguardanti la stampa e il cinematografo, rimanendo tuttavia di proprietà di privati cittadini e non oggetto dell’attuale esposizione.
Il materiale etnografico oggi esposto al MUPAC, trova collocazione in due delle quattro sezioni di allestimento del Museo: la sezione dedicata all’“Abitare” e quella dedicata ai “Saperi”, per un totale di 212 oggetti. A fronte di una collezione originaria così ampia, è da sottolineare come i criteri che hanno portato alla selezione degli oggetti per la parte espositiva del MUPAC, siano l’espressione di un progetto museologico che ha voluto porsi fin dall’inizio come lettura e interpretazione di un territorio nelle sue componenti materiali e immateriali e di cui l’oggetto stesso è espressione di queste componenti.
Ecco quindi che il tema dell’abitare, declinato a sua volta in abitare la terra, il lavoro e la dimora, restituisce un’etnografia basata sulla dimensione rurale del paesaggio e dove trovano spazio oggetti legati all’etnologia, all’agricoltura, alla casa e alle pratiche casearie.
Più afferente invece alla sfera immateriale, è la sezione dedicata ai saperi (a sua volta suddivisa in saperi della mano, della terra e dell’acqua, della vita) dove gli oggetti legati alle lavorazioni tessili, all’artigianato locale, ai cicli agrari, alla pesca, ai trasporti fluviali, alla scuola e alla musica, suggeriscono al visitatore una lettura del paesaggio quale prodotto dei saperi e delle conoscenze dell’uomo.

INFORMAZIONI
MUPAC – Museo dei Paesaggi di terra e di fiume
Piazzale Vittorio Veneto
43052 Colorno (PR)
tel. 0521 313790 (IAT) / 816939 (Pro Loco)
ufficio.turistico@comune.colorno.pr.it
proloco-colorno@libero.it
www.turismo.comune.colorno.pr.it

Orari
Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Settembre, Ottobre, 1° weekend di Novembre
Domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30
Visite guidate Domenica e Festivi alle ore 11 e alle ore 16
Nei giorni infrasettimanali è possibile visitare il Museo per gruppi formati da almeno 25 persone, con prenotazione.

Ingresso
a pagamento, con visita libera

Intero € 3.50
Ridotto € 3.00 per bambini e ragazzi tra i 7 e 18 anni, studenti universitari, over 65 anni, docenti scuole statali
Biglietto famiglia € 7.00 per nuclei familiari composti da genitori e figli
Biglietto gruppi € 2.50 per gruppi di 25 persone adulti o scuole, con prenotazione
Biglietto per scolaresche afferenti all’Istituto Comprensivo di Colorno € 1.00
Biglietto gratuito per bambini da 0 a 6 anni, diversamente abili e invalidi riconosciuti dalla legge con accompagnatore, giornalisti con tesserino in corso di validità.