MUSEO DEL RISORGIMENTO FAUSTINO TANARA – Langhirano


appenninopersonstoria
Allestito nella galleria del Centro Culturale di Langhirano, il Museo del Risorgimento “Faustino Tanara” conserva le testimonianze (in oggetti e documenti) di un periodo straordinariamente vitale per il piccolo centro pedemontano che, per alcuni decenni intorno alla metà dell’Ottocento, si affacciò con il suo più illustre cittadino al proscenio della grande storia nazionale ed europea. Infaticabile compagno d’armi di Garibaldi e “amico fraterno” di Mazzini, Tanara (nato a Manzano, una piccola frazione di Langhirano, il 10 gennaio 1831 e morto a 45 anni il 25 aprile 1876) prese parte alle principali operazioni militari dell’epoca, dalla spedizione dei Mille alla battaglia di Bezzecca (terza guerra d’indipendenza italiana, 1866), dalla marcia su Roma del ’67 alla campagna dei Vosgi in Francia durante la guerra franco-prussiana (1870). L’eroismo dimostrato sui campi di battaglia gli valse molti riconoscimenti ufficiali, tra i quali la nomina a Cavaliere dell’ordine militare di Savoia e il conferimento della croce di Cavaliere della Legion d’onore. Nel 1929 la figlia Zuarina donò al Comune di Langhirano carte e cimeli per “tener vivo nella popolazione del mio paese natale il ricordo e l’esempio di patriottismo e di sacrificio senza limiti del compianto mio padre Colonnello Faustino Tanara, garibaldino e soldato di tutte le battaglie per la liberazione della nostra cara patria”. Il materiale, arricchito nel tempo dalle donazioni di alcune famiglie langhiranesi (in particolare della famiglia Toschi), fu presentato al pubblico nel 1982 in occasione della mostra “Tutti gli uomini del colonnello” e successivamente organizzato in esposizione permanente all’ultimo piano del palazzo municipale. Oggi, come detto, il Museo ha sede nell’importante complesso architettonico del Centro Culturale, splendido esempio di edilizia industriale d’inizio Novecento (lo stabilimento era destinato ad attività di macellazione delle carni), e raccoglie documenti e cimeli legati alla figura del “Colonnello”, al movimento risorgimentale locale d’ispirazione garibaldina oltre che alle due società di mutuo soccorso che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento si costituirono nel territorio comunale (Fratellanza artigiana langhiranese e Società femminile di mutuo soccorso). Tra gli oggetti esposti si segnalano la bandiera offerta dalle donne di Chambery a Garibaldi dopo la prima battaglia di Dijon (29 ottobre 1870) e da questi donata a Tanara (si narra che in punto di morte il Colonnello la volle distesa sul proprio letto), la camicia rossa indossata da Faustino durante la battaglia di Bezzecca (1866), alcuni berretti garibaldini, un calamaio da campo, una sciabola, una borraccia dei Cacciatori delle Alpi e i gonfaloni della Fratellanza artigiana langhiranese. Il nucleo più importante della collezione è però costituito dal ricco epistolario contenente le lettere di Tanara alla moglie e quelle di Garibaldi e Mazzini a Faustino. Se nelle prime la cronaca degli eventi militari si intreccia alla manifestazione dei più intimi sentimenti coniugali, nelle seconde emergono i tratti distintivi dei due protagonisti del Risorgimento italiano: uomo d’azione il primo e fine teorico il secondo. Per ovvie ragioni di tutela gli originali delle lettere sono conservati in archivio. Una postazione multimediale collocata all’ingresso del Museo ed un sito internet dedicato ne consentono la consultazione.

 

INFORMAZIONI
Museo del Risorgimento
Faustino Tanara
c/o Centro Culturale, via Cesare Battisti, 20
43013 Langhirano (PR)
tel. 0521 351350
info@museotanara.it
www.museotanara.it

Orari:
dal lunedì al venerdì: 9-13 / 15-18
sabato, domenica e festivi: chiuso

Ingresso:
gratuito, con visita libera