CASA DEL SUONO – Parma


cittamusica
Il suono nella sua dimensione tecnologica è il protagonista della Casa del Suono: un progetto all’avanguardia in campo artistico e tecnologico che nasce dalla collaborazione della Casa della Musica con l’Università di Parma.
La Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo spazio dell’ex chiesa di Santa Elisabetta (metà del XVII secolo), nasce con l’ambizione di riflettere sul nostro modo di ascoltare e intendere la musica, ed è dedicata a un pubblico vastissimo: vale a dire a tutti coloro che oggi ascoltano musica e suoni trasmessi da strumenti tecnologici.
Il percorso che la Casa del Suono propone è quello della storia e dell’evoluzione di tali strumenti per giungere alla situazione di oggi (dal fonografo al grammofono, dalla radio al magnetofono, dal compact disc all’iPod) e gettare uno sguardo verso il futuro. Al suo interno accoglie una preziosa raccolta di fonoriproduttori, nonché strutture dotate di innovativi impianti di riproduzione sonora e servizi dedicati alla ricerca scientifica e artistica, alla didattica e alla divulgazione.
Di particolare interesse per il pubblico, oltre alla collezione di “macchine parlanti” (fonografi e grammofoni e radio a galena e a valvola) sono due installazioni sonore realizzate in esclusiva da e per la Casa del Suono: il “Lampadario sonoro” (permette di creare sorgenti sonore virtuali che si muovono nello spazio sopra l’ascoltatore. Ha la forma di una calotta sferica sospesa a 4 metri di altezza sotto la cupola della Casa del Suono e accoglie 224 speakers raggruppati in 64 gruppi alimentati da altrettanti canali audio. Il sistema è guidato da un elaboratore che utilizza un software realizzato su piattaforma Linux appositamente per la casa del Suono, da un’interfaccia audio che consente di utilizzare 64 canali audio digitali in uscita, da 8 convertitori digitale-analogico da 8 canali ciascuno e da altrettanti amplificatori a 8 canali, per un totale di 64 canali analogici finali) e la “Sala bianca” (spazio nato per ospitare il sistema di ultima generazione per la spazializzazione del suono denominato Wave Field Synthesis. Dispone di un sistema surround avanzato, guidato da un software apposito che permette di creare un campo sonoro in due dimensioni, sfruttando un anello formato da 189 speakers disposti lungo il perimetro della sala. Per i visitatori viene messa regolarmente a disposizione una dimostrazione delle potenzialità del sistema WFS attraverso un ampia gamma di ascolti: si passa da brani appositamente composti per la Sala bianca, che per l’occasione si trasforma in un vero e proprio strumento musicale, a registrazioni di esecuzioni dal vivo che possono essere diffuse trasportando virtualmente i presenti in diversi luoghi d’ascolto, fino ad arrivare alla riproduzione spazializzata di semplici rumori ambientali). Essi costituiscono la prima applicazione in un luogo pubblico della tecnologia basata sulla Wave Field Synthesis (WFS planare e lineare rispettivamente), una teoria sviluppata nella sua formulazione definitiva negli anni Ottanta, ma che nella Casa del Suono ha trovato un impiego del tutto originale. Rappresentano non solo avveniristiche installazioni di ascolto per gli ascoltatori, ma anche strumenti di ricerca e di creazione artistica per le attività scientifiche e musicali, che sono due delle principali funzioni della Casa del Suono.
La Casa del Suono ha ricevuto dalla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento di Museo di Qualità.

INFORMAZIONI
Casa del Suono
c/o ex chiesa di Santa Elisabetta,
piazzale Salvo D’Acquisto
43121 Parma
tel. 0521 031103
info.cds@casadelsuono.it
www.casadelsuono.it
www.lacasadellamusica.it

Orari:
giovedì-venerdì 10-14 (pomeriggio su prenotazione),
sabato e domenica 10-18

obbligatoria prenotazione per gruppi superiori alle 10 persone
(disponibilità visite guidate gratuite)

Ingresso:
gratuito, con visita libera
(max. 25 persone alla volta)